Le regole ferree per i monopattini elettrici nel 2026
La riforma del Codice della Strada ha introdotto cambiamenti radicali per chi utilizza il monopattino elettrico in città. Non è più possibile circolare "a briglie sciolte": oggi ogni mezzo deve essere dotato di una targa (un contrassegno identificativo adesivo) e il conducente ha l'obbligo assoluto di indossare il casco, indipendentemente dall'età. Anche le dotazioni tecniche sono diventate rigorose: indicatori luminosi di svolta e freni su entrambe le ruote sono obbligatori per legge. Queste misure puntano a ridurre l'alto numero di incidenti urbani e a integrare meglio questi mezzi nel flusso del traffico cittadino, limitando la loro velocità a 20 km/h.
Assicurazione obbligatoria: chi deve pagarla e quanto costa
La novità che ha fatto più discutere è l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi per tutti i monopattini elettrici. Circolare senza copertura espone a multe pesanti che possono arrivare a 400 euro e al sequestro del mezzo. Ma attenzione alle biciclette: le e-bike standard (quelle a pedalata assistita che staccano il motore ai 25 km/h) restano escluse dall'obbligo di assicurazione e targa. L'obbligo scatta solo se la bici elettrica è dotata di un acceleratore che le permette di muoversi senza pedalare, venendo così equiparata a un ciclomotore. Per i proprietari di monopattini, il costo delle polizze si è stabilizzato su cifre accessibili, spesso sotto i 50 euro l'anno.
Dove si può circolare e come evitare le multe
Il nuovo regolamento chiarisce una volta per tutte i confini d'azione: i monopattini possono circolare solo su strade urbane con limite a 50 km/h e sulle piste ciclabili. È severamente vietato circolare sui marciapiedi o contromano, pratiche purtroppo comuni in passato che oggi vengono punite con severità. Le biciclette elettriche godono di maggiore libertà ma devono comunque rispettare rigorosamente i sensi di marcia e la precedenza ai pedoni. Conoscere queste differenze è fondamentale per muoversi in sicurezza ed evitare che una semplice commissione in centro si trasformi in un salasso per il portafoglio a causa delle nuove sanzioni.


