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La fine dello scontrino cartaceo: cosa cambia davvero

2026-02-18 00:00

Redazione

Società e Attualità, Economia e Finanza,

La fine dello scontrino cartaceo: cosa cambia davvero

Addio scontrini cartacei! Scopri come funzionano le ricevute digitali nel 2026 e come gestire rimborsi e garanzie senza carta nel portafoglio.

Il passaggio definitivo verso la certificazione digitale

Siamo ufficialmente entrati nell'era della dematerializzazione fiscale. Il caro vecchio scontrino di carta, quel pezzetto di carta termica che spesso diventava illeggibile dopo pochi mesi nel portafoglio, sta scomparendo dai banconi dei negozi italiani. Questo cambiamento non è solo una scelta ecologica per ridurre tonnellate di rifiuti, ma fa parte di un piano di digitalizzazione integrato che vede il 2026 come l'anno di svolta per il collegamento obbligatorio tra registratori telematici e dispositivi POS. La transizione, che diventerà totale entro il 2029, permette ora agli esercenti di inviare il documento commerciale direttamente sullo smartphone del cliente tramite email, SMS o app dedicate, eliminando la necessità di stampare chilometri di carta.

 

Gestire i rimborsi senza il pezzo di carta fisico

Una delle preoccupazioni principali dei consumatori riguarda la possibilità di effettuare resi o richiedere rimborsi. Senza un documento fisico tra le mani, molti temono di perdere i propri diritti. In realtà, il sistema digitale è molto più sicuro. Quando effettuiamo un acquisto, il documento commerciale digitale viene memorizzato nel cassetto fiscale del cittadino e, spesso, nell'app della banca o del commerciante. Per chiedere un rimborso, basta mostrare il codice QR o l'email ricevuta. Questo evita il classico problema dello scontrino smarrito o scolorito che rendeva impossibile provare l'acquisto, rendendo la procedura di reso più fluida e meno contestabile.

 

La garanzia legale nell'era dei file digitali

Per quanto riguarda la garanzia sui prodotti, le regole europee non sono cambiate, ma è cambiata la modalità di conservazione delle prove. La garanzia di due anni è pienamente valida anche con lo scontrino digitale. Anzi, la conservazione nel cloud o nella posta elettronica garantisce che il documento rimanga integro per tutto il tempo necessario. Gli esperti consigliano comunque di salvare una copia PDF dello scontrino digitale per i beni di alto valore, come elettrodomestici o smartphone, per averlo sempre a portata di mano in caso di assistenza tecnica. La tracciabilità del pagamento elettronico, ormai indissolubilmente legato alla certificazione fiscale, funge da ulteriore scudo protettivo per il consumatore.

 Addio scontrini cartacei! Scopri come funzionano le ricevute digitali nel 2026 e come gestire rimborsi e garanzie senza carta nel portafoglio. 

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