L’avvicinarsi della cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ha portato il Ministero dell’Interno e le Prefetture a definire un assetto logistico senza precedenti. Non si tratta soltanto di proteggere un evento sportivo, ma di gestire la convivenza tra milioni di residenti e una macchina organizzativa che non permette errori. Per chi vive a Milano o nelle valli alpine, la quotidianità sta per cambiare volto attraverso una serie di misure che ridisegnano il concetto stesso di circolazione urbana e montana.
Il sistema degli anelli e il filtraggio del territorio
L'impianto di sicurezza si basa su una suddivisione del territorio in zone a colori, pensate per creare un filtro progressivo verso i luoghi delle gare. La zona rossa rappresenta il cuore pulsante dell'evento, dove l'accesso è blindato e regolato da controlli biometrici e metal detector, rendendo queste aree simili a terminal aeroportuali. Subito dopo troviamo la zona viola, che interessa da vicino i residenti dei cluster montani come Bormio e Cortina: qui la circolazione pedonale resta libera, ma quella veicolare è soggetta a restrizioni severe che mirano a eliminare il traffico non essenziale. Infine, la zona gialla funge da cuscinetto logistico, dove le forze dell'ordine monitorano i flussi per prevenire ingorghi che potrebbero paralizzare i mezzi di soccorso o le delegazioni ufficiali.
La gestione dei residenti e il Pass Auto Territori
Per chi abita o lavora all'interno dei perimetri olimpici, il documento fondamentale è diventato il Pass Auto Territori. Questo contrassegno, dotato di tecnologia RFID, permette ai sistemi elettronici di riconoscere immediatamente i veicoli autorizzati al transito nei momenti di chiusura totale dei centri abitati. La distribuzione è stata centralizzata attraverso piattaforme digitali e uffici comunali, con l'obiettivo di garantire che ogni cittadino possa raggiungere la propria abitazione anche nelle giornate di massimo afflusso turistico. Per gli ospiti occasionali e i servizi di consegna, il piano prevede finestre temporali specifiche, solitamente concentrate nelle prime ore del mattino, per non interferire con il calendario delle competizioni.
Le Olympic Lanes e il controllo automatizzato della viabilità
Uno degli elementi più visibili sulle grandi arterie stradali, dalla Statale 36 alla rete autostradale che collega Milano al Veneto, è l'istituzione delle corsie olimpiche. Identificabili dalla segnaletica orizzontale dedicata, queste corsie sono riservate esclusivamente agli atleti, ai mezzi di soccorso e alla stampa accreditata. Il Ministero ha chiarito che non ci sarà tolleranza per le intrusioni: un sistema di telecamere intelligenti con software di riconoscimento targhe è già operativo per sanzionare automaticamente ogni violazione. Questo significa che la capacità stradale per il traffico privato sarà ridotta, richiedendo ai cittadini una pianificazione degli spostamenti molto più attenta e l'utilizzo di percorsi alternativi già suggeriti dai bollettini della viabilità.
Il potenziamento dei trasporti e la strategia urbana
Milano ha risposto alla sfida con un potenziamento straordinario della rete di trasporto pubblico. Durante tutto il periodo olimpico, le principali linee della metropolitana estendono il servizio fino a notte fonda, con punte di operatività h24 durante i weekend delle cerimonie. Nelle zone di montagna, il piano si affida a una flotta di navette ecologiche che collegano i nodi di interscambio con le arene di gara, cercando di scoraggiare l'uso dell'auto privata. Molte amministrazioni locali hanno inoltre siglato accordi per incentivare lo smart working massivo nelle settimane critiche, una mossa strategica per alleggerire il carico sui mezzi pubblici e permettere ai flussi turistici di fluire senza congestionare la vita dei lavoratori pendolari.
Sicurezza invisibile e protezione digitale
Oltre alla presenza fisica delle Forze dell’Ordine, il piano sicurezza 2026 prevede uno scudo tecnologico di altissimo livello. Lo spazio aereo sopra le sedi olimpiche è protetto da un divieto assoluto di sorvolo per i droni privati, con sistemi di disturbo elettronico pronti a intervenire in caso di violazioni. Parallelamente, il Centro Nazionale Anticrimine Informatico lavora senza sosta per proteggere le infrastrutture critiche, come le centrali elettriche e le reti di comunicazione, da potenziali minacce informatiche. Anche la sanità è stata riorganizzata, con la creazione di canali d’urgenza dedicati negli ospedali di riferimento, come il Niguarda a Milano, assicurando al contempo che l'assistenza per la popolazione civile rimanga efficiente grazie a un potenziamento dei presidi di pronto soccorso territoriale.


