Il prestigio nazionale e l'onore della maglia azzurra
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto con solenne calore i campioni del mondo paralimpici del 2025, trasformando il Salone dei Corazzieri nel palcoscenico di un'Italia vincente e orgogliosa. Durante il suo intervento, il Capo dello Stato ha rimarcato come le medaglie conquistate non siano semplici trofei da bacheca, ma rappresentino il culmine di un percorso di eccellenza che onora il tricolore. Mattarella ha sottolineato che questi successi proiettano un'immagine di vitalità e competenza del nostro Paese nel mondo, consolidando la posizione dell'Italia ai vertici dello sport internazionale.
Una lezione di resilienza e determinazione
Oltre l'aspetto agonistico, il Presidente ha voluto mettere in risalto la dimensione umana e morale degli atleti presenti. Definendoli "motivo di orgoglio nazionale", ha spiegato che la loro determinazione nel superare ostacoli apparentemente insormontabili costituisce una lezione di vita per l'intera società. In un momento storico complesso, la capacità di questi campioni di trasformare il limite in opportunità è stata indicata da Mattarella come il motore pulsante della resilienza italiana. Ogni atleta è stato descritto non solo come un professionista della propria disciplina, ma come un ambasciatore di speranza e di forza di volontà.
Lo sport come pilastro di cittadinanza e inclusione
Un passaggio fondamentale del discorso presidenziale è stato dedicato alla funzione sociale dello sport. Mattarella ha ribadito che il movimento paralimpico è una delle espressioni più alte di cittadinanza attiva, poiché lavora quotidianamente per abbattere le barriere culturali prima ancora di quelle architettoniche. Il Capo dello Stato ha ringraziato le famiglie, i tecnici e le federazioni per aver creato un sistema capace di integrare e valorizzare ogni talento, ribadendo che una società che investe nello sport per tutti è una società più giusta, equa e democratica.
Un impegno verso il futuro
Concludendo la cerimonia, il Presidente ha esortato le istituzioni a non abbassare la guardia nel sostegno alle attività sportive dilettantistiche e professionistiche per persone con disabilità. L'incontro al Quirinale non è stato dunque solo una celebrazione dei traguardi passati, ma un impegno solenne verso le sfide future, affinché lo sport continui a essere un diritto garantito e un mezzo di emancipazione per ogni cittadino. Per consultare il testo integrale dell'intervento e i nomi di tutti i premiati, è possibile visitare il portale ufficiale del Quirinale.


