Suicidio Assistito: un altro italiano è morto in Svizzera

Davide Trentini, malato di Sclerosi Multipla dal 1993, è morto questa mattina in Svizzera.

Aveva raggiunto la clinica ieri grazie all’aiuto di Mina Welby che aveva fornito il supporto organizzativo necessario per ottenere il suicidio assistito.

A dare la notizia della morte del 53enne è stata la stessa co-presidente dell’associazione Coscioni:

Ricordiamolo tutti“, ha detto Welby. “E’ morto circa mezz’ora fa”.

Su Facebook l’associazione dà l’ultimo saluto a Trentini: “Grazie Davide per aver reso pubblico quello che in Italia è illegale e quindi clandestino. Grazie a Marco Cappato e a Mina Welby per averlo reso possibile”.”Ciao Davide, è stato un dovere aiutarti”, scrive su twitter il tesoriere dell’associazione Coscioni Marco Cappato, in risposta ad un tweet della pagina ‘Eutanasia legale‘: “Alle 9 di questa mattina Davide Trentini ha ottenuto l’aiuto medico alla morte volontaria nel rispetto della legge Svizzera #LiberiFinoAllaFine“.

Secondo Filomena Gallo, dell’Associazione “l’eutanasia di Davide Trentini avvenuta in un altro Paese e non in Italia dove viveva e pagava le tasse da cittadino italiano, è una sconfitta per i nostri politici. Adesso la nostra battaglia prosegue più che mai – ha aggiunto – perché ogni giorno sono tanti i casi di persone che chiedono di poter accedere al suicidio assistito. Alle nove di questa mattina, Davide ci ha lasciato, è stato accompagnato e assistito da Mina Welby e Marco Cappato. Ora, alla politica chiediamo di assumersi la responsabilità e di dare risposte ai malati“.

Simone Gussoni

Fonti: repubblica.it

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