Treviso, ragazza cade da un tetto per il bisogno di farsi un selfie estremo

Una preoccupante moda che sta prendendo piede sempre di più tra i nostri adolescenti: il “Daredevil Selfie”, ovvero scattarsi delle foto sui tetti.

Era l’8 marzo scorso quando un tredicenne è stato travolto e ucciso da un treno, sui binari alla stazione di Soverato, in Calabria. E solo due settimane fa quattro tredicenni sono state fortunatamente bloccate a Legnano, mentre scattavano selfie con i loro smartphone lungo la linea ferroviaria.

Possibile che, dal nord al sud dell’Italia, si stia diffondendo a macchia d’olio tra i giovani questa pericolosa e poco furba moda di scattarsi foto estreme in ogni dove per condividerle sui social network?

Pare proprio di sì. E non ha fatto eccezione, purtroppo, neanche Montebelluna, in provincia di Treviso, dove un gruppo di diciottenni si sono addentrati in un complesso industriale abbandonato (ex Filatura Monti), di quelli con le grate alle finestre per impedire l’ingresso ai senzatetto, con tubature arrugginite ovunque e diversi macchinari dismessi. Il set fotografico ideale, per quella comitiva di giovani, che voleva a tutti i costi arrampicarsi su quei tetti per scattare foto estreme.

Avete capito bene: sui tetti. Il problema è che un pannello ha ceduto ed una ragazza ha fatto un volo di diversi metri, facendosi molto male. I suoi amici, terrorizzati, hanno quindi chiamato il 118 e la ragazza è stata trasportata all’ospedale Cà Foncello di Treviso, dove dovrà rimanere per diversi giorni a causa di un trauma facciale, di una scheggiatura del femore e forse anche per una frattura dell’anca.

Da dove arriva questa moda folle dal nome inquietante di “Daredevil Selfie”? Da un’idea del freeclimber russo Alexander Remnev, famoso per le sue immagini sui grattacieli più alti del mondo e che i nostri ragazzi stanno cercando di emulare un po’ ovunque.

Fonte: Repubblica

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