Scandicci, micio percorre 140 Km per tornare a casa

Era stato dato per disperso nell’estate del 2015, dopo che la sua famiglia ‘umana’ lo aveva portato in vacanza in Maremma. E non c’era stato nulla da fare per ritrovarlo: i cartelli affissi ovunque e gli appelli postati di continuo sul web, infatti, non avevano avuto alcun esito per ritrovare quel bel micio. Ma Ogghy, questo il suo nome, in un anno e mezzo ha percorso i 140 Km che lo separavano da casa sua, a Scandicci, e qualche giorno fa è riapparso miagolante al cospetto di chi gli ha voluto bene.

Alle quatto e mezza del pomeriggio i miei sette gatti, sia in casa sia in giardino, hanno iniziato a miagolare con insistenza: volevano che andassi ad aprire l’uscio. Quando l’ho aperto ho trovato lui, circondato dagli altri fratelli che lo leccavano, che gli stavano vicino”. Sono queste le parole di Bella Pezzoli, la ‘mamma’ umana di Ogghy, rilasciate al Corriere Fiorentino.

Era proprio lui. Era vivo. Ed era lì. Magro, malconcio, un po’ puzzolente, ma che miagolava come un ossesso per farsi aprire la porta di casa dopo così tanto tempo.

Non pensavo fosse morto, era troppo intelligente per farsi investire da un’auto. Ho sempre sperato che un giorno sarebbe tornato, avevo letto che i gatti fanno anche queste cose”.

Cos’ha fatto appena tornato a casa? Beh… è andato a controllare la sua lettiera, la sua ciotola e, appurato che tutto era in ordine, è andato a riposare sul suo sofà preferito.

Chissà quali mirabolanti avventure avrà vissuto il micio Ogghy, in quei 17 lunghi mesi, che gli ci sono voluti per attraversare tutta la Toscana e ritornare sulla sua poltrona prediletta. La sua è stata una vera impresa: l’esperto e docente di etologia Francesco Dessì Fulgheri, infatti, ha affermato che nonostante sia tipico dei gatti maschi sviluppare un legame forte con la casa dove vivono, il ‘ritorno’ di Ogghy è stato da record.

Dalla troppa fatica, però, Ogghy non è riuscito a riprendersi. E dopo qualche giorno dal suo tanto desiderato quanto inaspettato ritorno, si è spento serenamente accanto alla sua amica umana.

Bentornato a casa, micio Ogghy.

Alex Blond

Fonte: Corriere Fiorentino

Immagine: Facebook

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